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SCOPRIMINIERA

Per gli abitanti della Val Germanasca il lavoro in miniera ha rappresentato, per più di un secolo, la principale fonte di reddito. 

L'estrazione dei minerali (rame, grafite, talco...) è iniziata alla fine del '700. Le gallerie erano di dimensioni ridotte, in molti casi per lavorare il minerale si lavorava carponi tutti i giorni della settimana, compresa la domenica, per 12 ore al giorno. Anche in tali  condizioni, il lavoro in miniera è apparso agli abitanti della valle come l'unica alternativa all'emigrazione. 

La visita alla miniera non è solo un a viaggio nel tempo, ma anche un a testimonianza del sacrificio delle genti di queste valli. E' il passaggio dal mondo contadino alla società industriale, che ha segnato una svolta nella storia dell'uomo.

Il talco estratto in Val Germanasca ha caratteristiche inconfondibili tali da essere definito "il bianco delle Alpi". Classificato tra i migliori al mondo si presenta particolarmente puro da inquinanti metallici od abrasivi ed ha una elevata bianchezza. La "Luzenac Val Chisone", prima azienda mineraria in Italia, ha ottenuto per il suo talco la certificazione di qualità ISO 9002. E' utilizzato nell'industria cartaria, automobilistica, farmaceutica e cosmetica, nella fabbricazione della ceramica, delle materie plastiche, delle vernici e nell'industria alimentare

Per evitare che il ricco patrimonio culturale, stratificatosi  in oltre 200 anni di lavoro,  andasse irrimediabilmente perso, la Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca ha avviato e portato a termine un ambizioso progetto di conservazione e valorizzazione. Le testimonianze storiche del lavoro dei minatori e le infrastrutture minerarie abbandonate dall'attività estrattiva, opportunamente restaurate, sono ora Scopriminiera, un prodotto turistico-culturale specifico della zona, organizzato per fornire nuove forme di occupazione e per soddisfare esigenze culturali, turistiche ed emotive dei nostri ospiti.

C’è stato un tempo, narrano le cronache antiche, in cui la Val Germanasca era chiamata “Valle Scura”: per la complessità della sua orografia e la difficoltà di accesso, o forse per l' impenetrabile ricchezza dei suoi boschi. Da alcuni anni a questa parte gli operatori turistici hanno cominciato invece ad identificarla come “Valle Bianca”. Questo mutamento di immagine fa riferimento alle due principali ricchezze della valle: la neve e soprattutto il talco, il famoso “Bianco delle Alpi”, conosciuto in tutta Europa già dal 1700, ed ancora oggi estratto e lavorato in uno dei complessi minerari più importanti d’Italia. A Prali ( 70 km da Torino) si trova “SCOPRIMINIERA – Ecomuseo delle miniere e della Val Germanasca, in un suggestivo paesaggio alpino, nel cuore delle valli valdesi ed occitane. Poco a monte dell’attuale cantiere di estrazione, oltre tre chilometri di gallerie recentemente dismesse sono state attrezzate per permettere l’ingresso dei visitatori. Nelle aree e negli edifici industriali adiacenti all’imbocco della galleria è possibile visitare l’esposizione museale permanente, la sala video. Il Centro museale è inoltre dotato di: Archivio Storico delle Miniere, Laboratori per attività didattiche, Centro di Accoglienza (con sale polivalenti per didattica, seminari – congressi, mostre temporanee o incontri culturali), punto di vendita book-shop e bar-ristornate “Il Ristoro del Minatore”.

Informazioni e prenotazioni: laruina2007@libero.it